Questo sembra essere l'aggettivo che echeggia in questi ultimi giorni di attesa per ROME, album prodotto a quattro mani dal ben noto Danger Mouse e dal meno noto (nella nostra bella e ignorante Italia) Daniele Luppi.
Del primo non serve cantare le lodi. Il secondo è un nostro conterraneo, virtuoso musicista, compositore e arrangiatore esportato (o perso) negli USA. Ha lavorato con gente come John Legend, Mike Patton, Sparklehorse e ovviamente Gnarles Barkley. Capito il calibro, no?
Se non bastasse in ROME ci hanno lasciato lo zampino anche Norah Jones e il buon Jack White.
L'intero disco è registrato in presa diretta su nastro, suonato con gli stessi strumenti che suonarono per il Maestro Ennio Morricone e con la partecipazione di musicisti e cantanti assoldati da quest'ultimo ai tempi di "C'era una volta il west" e "Il Buono, il Brutto, il Cattivo".
Il tutto, per mettere la ciliegina sulla torta, registrato al Forum di Roma, lo studio che vede tra i suoi fondatori proprio Morricone.
Iniziate a rompere il porcellino, è in uscita a metà maggio.
Ill_Talebano, al secolo Vincenzo Reina, è la mano dietro questi scatti.
Nel tempo dei "bimbi-minchia-io-c'ho-la-reflex" c'è gente come lui che si dedica al diggin' di macchine analogiche e tira fuori dal cilindro scatti come questi.
Tutti i diritti riservati
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Il consiglio è quello di dare un'occhiata alla sua pagina flickr qui e lasciarsi affascinare dai colori e dalle atmosfere che ha catturato sulle sue pellicole scadute.
Progetto Otturatore Aperto.
E' il personale modo di un fotografo tedesco, Michael Wesley, di indagare il tempo e il suo flusso.
Fotografie con tempi di esposizione lunghissimi (quasi 2 anni come nella foto in alto) mostrano la vita di oggetti apparentemente inanimati come strade e città testimoniandone la nascita, la vita e in alcuni casi anche la morte. L'impressione è quella di vederli respirare.
Space Invaders : l'invasione degli alieni dagli anni 80 ai giorni nostri. Stavolta però non è un videogioco. E' tutto vero ed è giù in strada, basta guardarsi intorno. La colpa è tutta di Invader, un artista parigino che ormai dal 1998 diffonde il germe alieno sulla mappa del mondo accumulando punti e punti in un gioco chiamato realtà. Questi piccoli ma simpatici mostriciattoli fatti da mattoncini colorati si possono incontrare ormai ovunque in giro per il mondo. Fatevi un giro sulla mappa di Invader e iniziate a preoccuparvi: sono tra di noi!